La conclusione dell'inchiesta e le accuse di tentata estorsione e violazione della corrispondenza
È stato Federico Monzino a dare a Fabrizio Corona il messaggio audio di Raoul Bova in cui definiva «spaccanti» gli occhi di Martina Ceretti. E ora il manager rischia il processo per tentata estorsione, violazione della corrispondenza privata e successiva rivelazione della stessa. Mentre le posizioni di Ceretti e Catherine Salcedo Martinez vanno verso l’archiviazione: era ignare del piano dell’amico. L’inchiesta sui vocali dell’attore finiti dentro Falsissimo dice che chi li ha mandati a Corona è la stessa persona che li ha poi utilizzati per tentare l’estorsione a Bova. Tramite messaggi inviati da un’utenza spagnola di Martinez, 23enne brasiliana amica di Monzino.
L’indagine di cui parla oggi Il Messaggero ha rivelato l’intreccio insieme ai messaggi mandati da Ceretti a Bova. Secondo l’accusa, l’indagato avrebbe «videoregistrato» le conversazioni tra la modella e l’attore il 5 luglio 2025 «per eseguire la tentata estorsione». Poi il 9 luglio le avrebbe rivelate a Corona «per la successiva pubblicazione». Infine, a partire dal 10 luglio – giorno in cui chiede all’amica Ceretti in numero di Bova – avrebbe messo in atto il tentativo di estorsione. Contattando prima l’agente di dell’attore con un profilo Instagram finto, poi lo stesso Bova il giorno seguente dal numero whatsapp della 23enne brasiliana.










