Le dieci pale dovrebbero sorgere fra le località di Vescona e San Martino in Grania, una delle zone più suggestive del territorio ascianeseRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuando si dice: un fulmine a ciel sereno. A partire da ieri una notizia ha generato smarrimento fra gran parte della popolazione ascianese ed in particolare gli oltre duemila aderenti al comitato anti-eolico sorto ormai un anno fa in questo territorio non contro le energie rinnovabili ma contro un progetto che a parere dei più distruggerà irrimediabilmente e inutilmente un meraviglioso spicchio di Crete Senesi.
"Martedì è stata pubblicata dal Ministero dell’Ambiente una richiesta di deposito di documentazione aggiuntiva a sostegno dell’istallazione di dieci pale eoliche da oltre 200 metri di altezza compreso il rotatore. Per fare un paragone si pensi che la torre del Mangia a Siena raggiunge i 102 metri considerando anche il parafulmine".
A commentare la inattesa notizia è Riccardo Ricci che del comitato è presidente. Le dieci pale dovrebbero sorgere fra le località di Vescona e San Martino in Grania, una delle zone più suggestive del territorio ascianese. L’ultima pala, quella proprio di San Martino, dovrebbe sorgere a ridosso dei resti dell’omonima pievina. Quelli del comitato si dicono scioccati dalla comunicazione da parte del Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica. All’epoca erano state raccolte e presentate oltre 200 osservazioni dai cittadini, poi il silenzio. Fino a martedì scorso per l’appunto.






