HomePoliticaSalvini-nordisti, tregua fino a Pontida: “Coinvolgerò tutti, ma da segretario”. Il leader della Lega apre ai governatori ‘ribelli’Vertice a Roma con Fontana, Fedriga e Fugatti (più Zaia). “Non vedo l’ora di condividere le scelte”. Il capogruppo Romeo: “Speriamo in segnali di rinnovamento”Matteo Salvini, 53 anni, a margine del convegno della Lega 'A tua difesa'Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 9 settembre 2026 – Non potrebbe esser più stallo nella Lega, divisa e imballata tra la linea nazional-sovranista assunta dal segretario e quella local-autonomista propugnata dagli amministratori nordisti. Dopo essersi condannato all’erosione da parte del Futuro Nazionale del transfuga Roberto Vannacci, il “capitano“ Matteo Salvini si consolida infatti al vertice del Carroccio in virtù dell’incapacità di prospettare un’alternativa da parte della cosiddetta “fronda nordista” dei governatori guidata dal lombardo Attilio Fontana e dall’ex veneto Luca Zaia. Che, dopo l’ennesimo incontro di ieri a Roma, sembrano intenzionati a venire a patti col leader unico e incontrastabile, come attestato dall’ipotesi di “manifesto programmatico” condiviso e ancor più dall’indicazione di attenersi alle comunicazioni ufficiali del partito.