Dopo la bufera estiva nella Lega, la tregua armata viene siglata a casa del leader. E' qui che Matteo Salvini a ora di pranzo riceve i governatori del Nord: Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga e Maurizio Fugatti, più un ex storico come Luca Zaia. Un vertice di un'ora e mezza per cercare un compromesso tra il segretario e la vecchia guardia nordista che spinge per un allargamento della leadership.
"Non vedo l'ora di condividere - risponde il 'capitano' dal palco delle Officine Farneto mentre chiude l'evento del partito 'A tua difesa' -. Coinvolgerò tutte le persone che hanno idee e valori da portare avanti, a partire dai governatori. Facendo il segretario del partito". Una sottolineatura che si chiama gli applausi e l'incoraggiamento della sua platea. Tradotto: ok ad una maggiore collegialità e alla condivisione delle responsabilità (magari - ipotizza qualcuno - anche nel compilare le liste elettorali per le prossime politiche) ma nessun passo di lato.
Obiettivo comune è salvaguardare Pontida e andare avanti senza traumi fino al 20 settembre. "Ci siamo dati appuntamento tutti insieme a Pontida alla faccia di qualche uccello del malaugurio - fa sapere Salvini -. Ci siamo ripromessi di vederci nei prossimi giorni perché abbiamo una tabella di marcia di cose da fare". E il segretario della Lega Lombarda, Massimiliano Romeo, tra coloro che si sono maggiormente esposti nelle critiche alla gestione del partito, conferma: "Pontida è sacra, saremo tutti uniti".











