La piccola Kata

“La famiglia non c’entra nulla con la scomparsa di Kata”: a Fanpage.it parla la criminologa Stefania Sartorini incaricata dalla madre della bimba di 5 anni scomparsa a Firenze tre anni fa. Ora la Procura sta andando verso l’archiviazione.

A breve il fascicolo sul caso della scomparsa di Kata, la bimba di 5 anni di origine peruviana che viveva con la famiglia nell’ex hotel Astor di Firenze, dopo due anni sarà archiviato. Questo non vuol dire che le indagini si chiuderanno definitamente ma di sicuro con l'archiviazione cadrà l'accusa sui due zii della piccola, ovvero su Abel Argenis Vasquez e Marlon Chicclo. Il giorno della scomparsa la piccola era stata affidata a loro, ma gli accertamenti del caso non hanno portato a nessun elemento che potesse confermare un loro coinvolgimento nella scomparsa.

I fatti risalgono al pomeriggio del 10 giugno 2023 nell’ex hotel Astor di Firenze. In un primo momento i carabinieri si occuparono del caso come se si fosse trattato di un allontanamento che si sarebbe risolto nel giro di pochissimo. Per questo – come spiegano fonti investigative a Fanpage.it – la piccola venne cercata per tutta la notte a casa di amici o parenti. Le prime ricerche però avevano dato esito negativo, così la mattina vennero bloccate tutte le entrate e le uscite dell'ex hotel e si procedette con la perquisizione interna, ma anche in questo caso della piccola non c'era più traccia. Lo scorso giugno la Procura di Firenze – coordinata allora dal procuratore Filippo Spiezia – aveva spiegato in una nota stampa che tutti gli accertamenti fatti finora avevano dimostrato che la piccola fu portata fuori dalla struttura alberghiera: "Tutte le indagini compiute, incluse la ricerca di tracce biologiche, quelle effettuate con l'ausilio dei cani molecolari e quelle eseguite con i reparti specializzati dell'Arma, hanno escluso che il corpo fosse rimasto all'interno di tale struttura".