Nel Pd resta il nodo della posizione da assumere, mentre la protesta a Montecitorio accende lo scontro politico

Il Ddl sull'antisemitismo rallenta alla Camera proprio nel giorno in cui sarebbe dovuto entrare nel vivo l'esame degli emendamenti. La seduta della commissione Affari costituzionali si è chiusa senza votazioni, dopo l'avvio della discussione generale. La sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio, Giuseppina Castiello, esponente della Lega, ha dovuto lasciare i lavori per impegni istituzionali e il voto è slittato.

Giovedì, 10 settembre, è atteso un nuovo Ufficio di presidenza della commissione, chiamato a definire il calendario. L'ipotesi è che le votazioni sugli emendamenti comincino da martedì prossimo. Il rinvio, assicurano dalla maggioranza, non dovrebbe comunque mettere in discussione il percorso parlamentare del provvedimento: il ddl è, infatti, già calendarizzato in Aula per il 2 ottobre. “Siamo perfettamente in tempo per l'aula”, ha assicurato il relatore di maggioranza, Paolo Emilio Russo di Forza Italia.

Il rinvio e le accuse dell'opposizione

Il passaggio in commissione si è fermato dopo una giornata caratterizzata anche dagli interventi delle opposizioni, che hanno sollevato diverse osservazioni sul complesso degli emendamenti. Secondo quanto riferito, i tempi dei lavori sarebbero particolarmente stretti anche alla luce dell'ingorgo di provvedimenti all'esame della commissione.