9 Settembre 2026 – Lettura: 3 minuti

Sono usciti allo scoperto in tre (e uno si è dimesso). Evocata la possibilità «superiore al 10 per cento» che nel prossimo decennio l’intelligenza artificiale possa arrivare a «uccidere tutti gli esseri umani».

Nel giro di poche ore tre ricercatori di Anthropic, tramite dei post pubblicati su X, hanno espresso forte preoccupazione riguardo ai pericoli di un’intelligenza artificiale fuori controllo, avvertendo che l’IA potrebbe distruggere l’umanità nel corso di un decennio. Il primo a parlare è stato il 27enne Jacob Coxon, ricercatore britannico di 27 anni, che è arrivato a dimettersi. «Chi sviluppa l’IA crede sinceramente che essa possa ucciderci tutti entro la fine del decennio. Non si tratta di una trovata pubblicitaria», ha scritto Coxon, che in precedenza ha lavorato in OpenAI. «Semmai, molti dirigenti e ricercatori di alto livello scelgono con cura le parole da usare con la stampa per apparire ragionevoli, ma in privato sento le stesse persone esprimere timore. Nessun’altra attività umana comporta un tale livello di pericolo», ha aggiunto, prospettando la prossima esistenza di «sistemi sovrumani in grado di hackerare qualsiasi cosa, rivoluzionare qualsiasi settore dall’oggi al domani e acquisire potere e risorse reali».