VIENNA – La nuova Volkswagen ID.Polo è un’auto che ha azzeccato la sua missione: ti aspetta, nel grigio composto dell’architettura viennese, e non ha bisogno di effetti speciali per farsi notare. È pulita, rassicurante, proporzionata. La guardi di tre quarti e non hai dubbi: puoi toglierle il badge, spegnere i LED, ma quella silhouette e quel montante posteriore raccontano cinquant’anni di storia di Wolfsburg. Soltanto che, oggi, lo fanno nel silenzio dell’elettrico.
La versione in prova, la top di gamma Style con batteria da 52 kWh (prezzo non proprio popolare da 38.400 euro), è anche quella che mette insieme la scheda tecnica più promettente: 155 kW, cioè 211 Cv, autonomia dichiarata fino a 454 chilometri nel ciclo Wltp e ricarica rapida in corrente continua fino a 105 kW in 24 minuti per passare dal 10% all’80%. Non sono cifre da citycar di complemento, ma da automobile principale per chi vive tra città, pendolarismo e fine settimana.
Premendo il tasto Start ci dirigiamo verso le arterie autostradali che circondano la capitale austriaca. Il primo impatto con la città è un esercizio di leggerezza: la vettura scivola nel traffico fluido di Vienna con molta disinvoltura. Nessuno stacco ruvido, nessuna incertezza. La guida one-pedal, di serie, diventa presto una compagna naturale: rallenta con decisione, recupera energia e riduce l’uso del freno nei continui stop and go urbani. Peccato solo per l’assenza dei paddle al volante per modulare l’intensità della frenata, presenti invece sulla Cupra Raval. Tra i sistemi di assistenza alla guida ordinando il pacchetto Assistance Pack IQ.Drive (690 euro) segnalo la frenata automatica ai semafori.










