Bruxelles, 9 settembre 2026 – Il commercio illecito di tabacco continua a rappresentare un problema serio per l’Unione europea, con ripercussioni sulle finanze pubbliche, sulla salute e sulla sicurezza dei cittadini. È quanto emerge da una nuova relazione della Corte dei conti europea (ECA), secondo cui gli sforzi compiuti finora dalla Commissione europea e dagli Stati membri per contrastare questo fenomeno criminale globale non sono sufficientemente incisivi.

La produzione illecita nell’Unione è in aumento, i metodi di contrabbando si fanno più sofisticati e crescono i nuovi prodotti del tabacco, mentre la cooperazione tra i Paesi membri resta segnata da lacune persistenti e dall’assenza di un approccio comune a livello europeo.

Il commercio illecito di tabacco è cambiato in modo significativo negli ultimi anni. Secondo gli auditor della Corte dei conti, i gruppi della criminalità organizzata hanno spostato strategicamente la produzione dall’Ucraina verso il territorio dell’Unione, con l’obiettivo di accorciare le catene di approvvigionamento e raggiungere più direttamente i consumatori. Il contrabbando resta un problema, ma siti di produzione illecita sono stati individuati ormai in quasi tutti gli Stati membri, e la produzione illegale è cresciuta in tutta l’Unione.