I risultati della 20esima edizione del rapporto annuale di KPMG sui prodotti illegali a base di tabacco in Europa mostrano che il problema dell'economia sommersa non è più una sfida limitata alle regioni periferiche dell'Ue, ma si concentra sempre più chiaramente nei Paesi occidentali più ricchi.

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La Francia è il primo mercato per le sigarette di contrabbando in Europa

Nel 2025 i residenti dell'Unione europea hanno consumato 41,8 miliardi di sigarette provenienti da fonti illegali. Ciò significa che più di una sigaretta su dieci (il 10,3%) è stata fumata senza essere sottoposta né a tassazione né ai controlli regolatori dello Stato.

Se si estende l'analisi a 38 Paesi europei, la dimensione del fenomeno appare ancora maggiore: il consumo di sigarette illegali ha raggiunto infatti i 55,3 miliardi di pezzi, pari all'11,1% dell'intero mercato. Per avere un termine di paragone, il mercato legale delle sigarette in Polonia ha registrato nello stesso anno vendite per 43,45 miliardi di pezzi (ciò significa che il commercio illegale in Europa è superiore a quello legale di un'intera nazione).