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Chi c'era e che cosa si è detto alla presentazione della ventesima edizione dello studio “Illicit cigarette and heated tobacco consumption, and oral nicotine share in Europe” di Kpmg
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“Il commercio illecito in Europa non è più un fenomeno marginale: erode le entrate pubbliche, indebolisce le imprese legittime, danneggia i consumatori e rafforza le reti criminali”. È con questa premessa che si è aperto, allo Skyline di Bruxelles il 3 giugno 2026, l’incontro di presentazione del ventesimo rapporto Kpmg realizzato per conto di Philip Morris Products, che analizza il consumo illecito di sigarette e prodotti del tabacco in 38 Paesi europei.
Per la prima volta dal 2014 oltre una sigaretta su dieci fumata nell’Unione europea sfugge ai canali legali. Secondo il rapporto Kpmg sul consumo illecito di sigarette e prodotti del tabacco, nel 2025 la quota irregolare ha raggiunto il 10,3% dei consumi complessivi nell’UE, con una perdita stimata di gettito fiscale pari a 16,7 miliardi di euro. La novità, però, non è soltanto nei numeri, ma nel modo in cui il mercato illecito si sta riorganizzando: i volumi di sigarette contraffatte sono aumentati di oltre il 20% rispetto al 2024 e rappresentano oggi circa il 44% dell’intero mercato illecito europeo.











