di
Paolo Centofanti
Un’inchiesta di Gamer Nexus sta scatenando il panico in rete, ma in molti non stanno distinguendo tra potenziali vulnerabilità ed effettivo comportamento delle piattaforme pubblicitarie. In breve: il TV non ti sta ascoltando di nascosto, ma è vero che raccogliente tanti dati su di te
Sono tanti i lettori che ci stanno scrivendo in queste ore, allarmati dal clamore suscitato dall’inchiesta del canale YouTube Gamers Nexus, che ha preso di mira la piattaforma webOS di LG, e in particolare le funzioni di tracking delle abitudini di utilizzo della piattaforma pubblicitaria, con un video dal titolo decisamente poco rassicurante: “216 milioni di TV spia”. Il messaggio che sta girando è che i TV LG registrano di nascosto le conversazioni degli utenti, le salvano e le trasmettono in chiaro, anche quando il TV appare spento. Purtroppo, quella che sta girando in questi giorni è, in questi termini, un’estrema semplificazione di un’inchiesta di oltre due ore, che solleva un tema sicuramente molto importante e poco noto al grande pubblico, come quello della pubblicità profilata sulle piattaforme di smart TV, ma sta creando eccessivo e ingiustificato allarmismo. Cerchiamo di vederci chiaro.Cosa ha scoperto Gamers Nexus esattamenteL’inchiesta di Gamers Nexus ha analizzato diverse modalità in cui la piattaforma webOS per il mercato nordamericano raccoglie diverse tipologie di dati a fini pubblicitari, e come il TV resti in costante comunicazione con i server della divisione advertising del gruppo LG. Uno degli aspetti più controversi è ad esempio il famigerato ACR, o automatic content recognition, una tecnologia di riconoscimento dei contenuti fruiti dagli utenti utilizzata da praticamente tutte le piattaforme di smart TV. Fin dai primi minuti del video però, molta enfasi viene posta sulle capacità del TV LG di registrare audio senza che l’utente se ne renda conto e di salvarlo sulla memoria integrata del televisore, anche quando il dispositivo è scollegato dalla rete Internet o appare in stand-by. Nel video, viene dimostrato che il TV è in grado di intercettare audio ambientale anche molti secondi dopo che si è impartito un comando all’assistente vocale, e di trascrivere il parlato in forma testuale e salvarlo in locale in un file di log. Viene anche mostrato che, anche disattivando il microfono principale tramite l’apposito interruttore fisico, il TV è comunque potenzialmente in grado di registrare audio tramite altre sorgenti, come il microfono del telecomando, un dispositivo USB con capacità audio o da un ingresso HDMI.Un aspetto molto importante, che viene in realtà subito evidenziato nel video, ma tralasciato da molti utenti allarmati che stanno rilanciando la notizia, è che la maggior parte delle registrazioni audio mostrate nel corso dell’inchiesta in varie modalità, sono state possibili solo perché il tecnico ricercatore che accompagna il conduttore di Gamers Nexus ha violato il sistema operativo del TV utilizzato per i test, guadagnando un accesso di root a webOS e la possibilità di collegarsi da remoto. Non si tratta quindi di un utilizzo normale del televisore e, per la maggior parte delle situazioni mostrate nel video, né di azioni che un TV LG possa compiere di default.Molta attenzione, ad esempio, ha ricevuto la possibilità che il TV, apparentemente spento, possa essere in grado di registrare audio di nascosto. La potenzialità c’è, come per qualsiasi dispositivo dotato di microfono: nel caso mostrato da Gamers Nexus, il TV aveva lo schermo spento, ma era nella modalità stand-by appositamente pensata per mantenere i servizi di rete e l’assistente vocale attivo (“avvio rapido+” in Italia) e aveva una webcam collegata all’ingresso USB. La registrazione è stata realizzata anche in questo caso sfruttando l’accesso privilegiato al sistema operativo per dimostrare una potenziale vulnerabilità di sicurezza in caso di attacco.Parlare di TV spia è una forzatura, ma le potenziali vulnerabilità sono realiSicuramente Gamers Nexus ha sollevato alcuni problemi reali: perché il TV LG salva in forma testuale gli input vocali dell’utente, con una finestra di registrazione così ampia, e per di più in chiaro? Questo è sicuramente l’aspetto potenzialmente più critico di tutta la vicenda. A differenza degli smartphone o dei PC, gli smart TV entrano di rado nel dibattito sulla cybersicurezza, per cui è positivo che se ne parli e si affrontino le potenziali vulnerabilità. Un attacco ad un TV LG, da quanto emerge, potrebbe consentire di trasformalo in un dispositivo di spionaggio o comunque di sottrarre informazioni sensibili.Ciò non significa però che automaticamente ogni TV LG - o di qualsiasi altra marca con funzionalità simili - sia di default una minaccia così grave per la nostra sicurezza. Abbiamo contattato LG Electronics sulla vicenda, che ha rilasciato la seguente dichiarazione ufficiale riguardo al video di Gamers Nexus:"Desideriamo fornire la posizione di LG in merito alle affermazioni recentemente formulate dal canale YouTube Gamers Nexus.











