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Parma, 9 set. (askanews) – Quattrocento metri di tavola tra piazza Garibaldi e strada della Repubblica, mille sottopiatti. Parma apparecchia il centro storico per la settima Cena dei Mille. E serve le 6 filiere della Food Valley: i Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di Parma, la pasta con Barilla e il latte con Parmalat, oltre al pomodoro con Mutti e Rodolfi Mansueto e le alici, rappresentate da Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti.

“Queste sei filiere – spiega Andrea Belli, responsabile relazioni esterne di Barilla – produttive esaltano i propri prodotti attraverso la maestria e il saper fare degli chef di Parma Quality Restaurant, la scuola internazionale di cucina di Alma e, quest’anno, lo chef pluristellato Gennaro Esposito. E’ una celebrazione attraverso questo evento, la Cena dei Mille, che vuole esaltare il saper fare delle filiere dal campo alla tavola, dall’allevamento alla tavola. Quindi i piatti sono davvero l’emblema di tanta passione, di tanta professionalità, che sono gli ingredienti che stanno dietro a tutti questi prodotti”.

Filiere da 5,78 miliardi di export nel 2025, il 12,7 per cento in più in un anno. Il primo piatto, però, stasera arriva dalla Campania. “A me, venendo qua, è sembrato di arrivarci camminando sulle forme di parmigiano e sui prosciutti – spiega lo chef Gennaro Esposito -, nel senso che c’è questo ponte che appunto è fatto di questi prodotti: da un lato quelli che vengono da giù verso su e dall’altro quelli che da su vengono verso giù”.