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Da domenica si fa sul serio, senza calcoli o qualificazioni da conquistare. Per il Messina inizia il viaggio lungo trenta “fermate” attraverso la Sicilia orientale, con i tre punti in palio e il debutto di Augusta come tappa inaugurale.

Nessuna partita sarà scontata, al di là del livello o del nome dell’avversario e ne è consapevole soprattutto il tecnico Alfio Torrisi, che già contro la Messana Riviera ha potuto ammirare un avversario che ha giocato con organizzazione e personalità: «Hanno sfornato una prestazione ricca di contenuti, con un’impronta tattica ben delineata e affrontandoci a viso aperto». E questo è già un monito per il campionato: il Messina sarà inevitabilmente la squadra da battere, ma dovrà imparare a gestire partite nelle quali gli avversari metteranno in campo entusiasmo e aggressività.

La gara di domenica scorsa ha mostrato un primo tempo ancora imperfetto e una ripresa di ben altro spessore. Torrisi ha parlato di «tanti errori tecnici individuali», di poca pazienza nella costruzione e di una ricerca eccessiva della verticalizzazione, anche per merito della pressione alta avversaria. Il cambio di marcia è arrivato dopo l’intervallo, quando il tecnico ha chiesto un approccio «devastante», invitando la squadra ad «azzannare immediatamente la partita».