Di: Alessandro Grandesso, da ParigiÈ un simbolo di Parigi a livello planetario, ma anche della Francia e dei suoi valori di libertà ed eguaglianza. Eppure, sabato, la Tour Eiffel è finita al centro di una polemica dopo che la direzione del monumento ha accettato di escludere il personale femminile su richiesta di una delegazione di religiosi induisti, in visita privata. Una decisione che ha innescato la reazione dell’insieme dei dipendenti che hanno indetto uno sciopero lunedì, e che ha suscitato l’indignazione della classe politica.Sabato dunque, per le strade della capitale, si sono conclusi con una sfilata colorata in costume i tredici giorni di celebrazioni organizzate dall’associazione induista Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (BAPS), considerata vicina al Primo ministro indiano Narendra Modi. A margine della festa, una delegazione dell’associazione composta da un centinaio di persone ha chiesto di poter salire al terzo piano della Tour Eiffel, esigendo però che fossero allontanate le dipendenti in servizio, affinché non entrassero in contatto con i religiosi induisti. La direzione ha accettato e dato ordine di escludere temporaneamente il personale femminile, costretto ad appartarsi in una sala e a cedere le mansioni ai colleghi uomini.La ministra delle pari opportunità, Aurore Bergé, che ha ribadito come in Francia, “dogmi e religioni non sono al di sopra delle leggi della Repubblica”AP Photo/Christophe Ena)Lunedì mattina, dopo un’assemblea generale, i dipendenti e i sindacati hanno però deciso di tenere chiusi i cancelli, in segno di protesta. E rapidamente è arrivato il sostegno del sindaco socialista di Parigi, Emmanuel Grégoire, che ha chiesto l’apertura di un’inchiesta. Indignata anche la ministra delle pari opportunità, Aurore Bergé, che ha ribadito come in Francia, “dogmi e religioni non sono al di sopra delle leggi della Repubblica”. Via social è intervenuta pure la leader dell’estrema destra Marine Le Pen: “Non accetteremo mai che la presenza delle donne sia limitata”, ha scritto la candidata all’Eliseo che vola nei sondaggi e ha promesso, in caso di vittoria alle elezioni presidenziali del prossimo anno, di organizzare un referendum sul divieto del velo islamico. Il presidente della società che gestisce il monumento parigino, Ariel Weil, ha riconosciuto l’accaduto, promettendo di fare chiarezza. Mentre l’associazione induista si è scusata con “chiunque si sia sentito ferito o disturbato dalla situazione” creatasi. La Tour Eiffel ha riaperto stamattina.
Bufera sulla Tour Eiffel: dipendenti donne allontanate per una visita induista - RSI
Bufera alla Tour Eiffel: dipendenti donne allontanate per una delegazione induista. Sciopero del personale e indignazione politica. Cosa è successo l'8 settembre 2026.











