La Francia getta via i suoi principi più sacri e per conseguenza uno sciopero chiude la Torre Eiffel ai turisti. Secondo il quotidiano Le Parisien, l’altro giorno una delegazione di religiosi indù integralisti ha chiesto e ottenuto dai dirigenti della Torre di visitare il più famoso monumento di Parigi, ma ponendo una condizione: far sparire le donne, nascondere alla vista le dipendenti di sesso femminile, e presentare agli ospiti indiani esclusivamente lavoratori uomini. Detto e fatto, è l’accusa delle lavoratrici, ai visitatori è bastato chiedere, e in nome della correttezza multietnica sono stati accontentati. Il sopralluogo degli indù si è svolto come loro avevano preteso, ma poi c’è stata la reazione rabbiosa e corale delle lavoratrici (e anche dei lavoratori) della Torre Eiffel, che sono scesi in sciopero, tutte e tutti, rendendo impossibile l’accesso al pubblico. I dirigenti della Torre negano che le cose siano andate così, ma non forniscono una spiegazione alternativa dell’accaduto. Donne rese invisibili «Nascoste», «rese invisibili», invitate a «restare in alcuni locali» è il destino a cui sono state condannate le lavoratrici della Tour Eiffel perché la loro presenza non offendesse lo sguardo dei dignitari in visita. Costoro appartenevano a un’organizzazione di nome Baps, vicina alle correnti estremiste del nazionalismo indù. I visitatori si trovavano a Parigi per festeggiare la costruzione di un loro tempio indù – su uno spazio di 3.500 metri quadrati – con cortei per le strade, 14 carri e danze in costumi tradizionali. Uno spettacolo piacevole per i parigini e per la generalità dei turisti. Ma purtroppo gli indù fondamentalisti hanno completato l’opera con la richiesta di visitare una Torre Eiffel depurata dalla presenza delle lavoratrici. Lì per lì, le donne hanno subito questa prevaricazione, ma poi hanno protestato, con l’appoggio dei colleghi uomini. I sindacati hanno chiesto spiegazioni alla direzione della Torre, che ha respinto le accuse; ma negare l’accaduto non risolve la questione. Le dipendenti dicono di aver ricevuto l’ordine di «non farsi vedere» all'arrivo della delegazione. Alcune sarebbero state invitate a lasciare i rispettivi posti e chiudersi in alcuni locali, altre sono state semplicemente sostituite dai colleghi uomini. «Tutte - è scritto nella lettera - hanno ricevuto la consegna di non passare o di non attraversare determinate zone durante la presenza della delegazione». E l’esito finale è stato lo sciopero.
“Non vogliamo donne sulla Torre Eiffel”, e il monumento chiude per sciopero
Una delegazione di indù integralisti chiede e ottiene di visitare la Torre mentre le lavoratrici sono costrette a chiudersi in certe stanze e vengono sostituit…










