Risoluzione desiderata:
I sindacati hanno chiesto alla direzione spiegazioni di fronte a un’accusa diretta di discriminazione sessuale
"La Torre Eiffel è chiusa per sciopero" questo grande cartello ha campeggiato per 24 ore sul monumento simbolo di Parigi, oggi riaperto regolarmente al pubblico, ed è la netta presa di posizione delle lavoratrici e dei lavoratori di fronte ad una vicenda inaccettabile. Cosi l'hanno definita le dipendenti del sito a cui sabato scorso è stato chiesto dalla loro direzione di rendersi "invisibili".
La richiesta
Proprio così, sparire, andarsene e lasciare il posto a colleghi uomini per non turbare la visita del capo spirituale della organizzazione religiosa hindù BAPS, vicina alle correnti estremiste del nazionalismo indù che conta un milione di fedeli e cinquemila centri nel mondo. E che si trovava a Parigi per i tredici giorni di festeggiamenti per l'apertura del più grande tempio dell’Europa continentale. " A tutte - hanno spiegato le lavoratrici- è stato chiesto di chiudersi in alcuni locali o di non passare e non attraversare determinate zone durante la presenza della delegazione".Invece di ricevere un netto " no" dunque la delegazione induista e' stata accontentata, le donne sono inizialmente sparite salvo poi riprendersi la scena e protestare con i colleghi uomini chiudendo la torre al pubblico per un giorno.










