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Lunedì la Tour Eiffel di Parigi è stata chiusa per sciopero in protesta per quanto successo sabato scorso: le dipendenti del sito infatti avevano dovuto allontanarsi per accontentare le richieste di una delegazione di visitatori di circa cento persone, legate all’organizzazione induista Bochasanwasi Akshar Purushottam Swaminarayan Sanstha (BAPS), un movimento vicino al primo ministro indiano Narendra Modi.

La delegazione aveva chiesto alla società a cui è affidata la gestione della Tour Eiffel, la Société d’Exploitation de la tour Eiffel (SETE), di limitare le interazioni tra gli ospiti e le donne per motivi religiosi. Secondo quanto ricostruito da Le Figaro, il motivo era la presenza di un loro rappresentante spirituale. I membri laici di BAPS, infatti, di solito separano uomini e donne solo in contesti religiosi, mentre i loro monaci asceti (i sādhu) praticano sempre il niṣkām dharma, un voto di celibato che vieta di parlare con le donne, toccarle o associarsi a loro in qualsiasi maniera. L’organizzazione sostiene che lo scopo non sia discriminare le donne, ma attenersi a una disciplina morale.

SETE aveva accolto la richiesta di BAPS e aveva fatto sostituire le dipendenti dai loro colleghi durante la visita. La visita alla Tour Eiffel faceva parte di una serie di celebrazioni più grandi, seguite all’inaugurazione del primo grande tempio induista in Francia. Modi stesso ha detto di sperare che il tempio rimanga per secoli un simbolo di cooperazione e opportunità tra le due nazioni e ha aggiunto che «le relazioni tra India e Francia hanno raggiunto nuove vette».