Se non è emergenza la linea di demarcazione è ormai molto sottile. In Salento rischia di andare in fumo la raccolta della plastica in diversi comuni. La parola d’ordine è prudenza ma l’alert è stato lanciato. E le parole del presidente della Provincia nonché sindaco di Martano, Fabio Tarantino, inducono al pessimismo: “L’intero sistema è bloccato - dice - la Regione Puglia deve dirci cosa fare altrimenti il rischio è di bloccare il servizio in tutto il territorio”.
Intanto la plastica giace nei mastelli di migliaia di famiglie salentine. Con tutti i rischi e pericoli in termini di igiene e di inquinamento per l’ambiente. Gli impianti hanno raggiunto livelli di saturazione che impediscono nuovi conferimenti. E di giorno in giorno il numero dei paesi interessati dall’emergenza si allunga: a Martano, nella giornata di martedì 8 settembre, la plastica è rimasta nei bidoni.
Il Comune si era già attivato per comunicare i disagi: lo stop - come riportato in una nota - era dettato dalla saturazione degli impianti e dall’assenza di indicazioni da parte del consorzio di filiera. Nell’Aro Lecce 9 il servizio è stato sospeso anche a Casarano, Miggiano, Montesano Salentino e Specchia. Nell’Aro Lecce 3 lo stop coinvolge invece Lequile, Arnesano, Carmiano, Copertino, Leverano, Monteroni, Porto Cesareo e Veglie. A Carmiano, l’ordinanza sindacale numero 129 del 7 settembre ha disposto la sospensione temporanea della raccolta della plastica fino alla cessazione dell’emergenza, vietando anche l’esposizione di sacchi e mastelli e il conferimento al Centro comunale di raccolta.







