Il caso28 luglio 2026 alle 00:37

La raccolta della plastica in Sardegna è di nuovo a rischio. Da ieri è impossibile conferire il materiale nell’impianto di Macchiareddu di SO.MA Riclia Srl – ovvero la società incaricata della ricezione degli imballaggi nel sud Sardegna. Si tratta di una sospensione temporanea, a dire il vero, comunicata dalla stessa Srl il 24 luglio scorso. E, come otto mesi fa – quando si presentò la stessa situazione – l’assessora regionale all’Ambiente Rosanna Laconi ha scritto al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica chiedendo un intervento urgente del Governo per scongiurare ripercussioni sulla raccolta differenziata nei Comuni sardi.

La lettera

«La Sardegna - sottolinea Laconi - aveva già segnalato con forza queste criticità al Governo nelle scorse settimane. Oggi, alla luce di quanto sta accadendo, riteniamo indispensabile un intervento immediato affinché siano garantiti i ritiri e sia assicurata la continuità del servizio, evitando ripercussioni sui Comuni e sui cittadini». Il problema è a monte. All'origine della crisi c’è infatti la forte contrazione del mercato dei materiali ottenuti dal riciclo della plastica, determinata anche dalla crescente competitività delle materie prime vergini provenienti da Paesi extraeuropei. «Una situazione che – si legge in una nota della Regione - ha rallentato la movimentazione dei materiali destinati al recupero, riducendo la disponibilità di spazi di stoccaggio negli impianti».