Libri, caffè, arte, iniziative per il sociale. E, in tredici casi, cabine elettriche. Dopo anni di serrande abbassate, i chioschi di Torino si preparano a riaprire con una nuova destinazione. Questa mattina sono state aperte le buste della gara comunale per 31 gazebo e, con l’attribuzione dei punteggi, sono emersi i nomi dei concorrenti in testa alle rispettive graduatorie. La procedura dovrà completare i successivi passaggi amministrativi, ma il quadro è già chiaro: 23 chioschi hanno un futuro delineato, mentre 8 sono rimasti senza offerte. Due luoghi dedicati ai libri con Allemandi A dare il primo segnale di questa nuova stagione saranno i libri. In via Carlo Alberto 45 e in corso Fiume 2, i chioschi sono destinati ad Allemandi, storica casa editrice torinese specializzata in arte e cultura. Se in piazza San Carlo 217 il chiosco non è stato messo a disposizione dei privati, ma diventa appannaggio del Comune che lo ha destinato a un punto informativo istituzionale permanente dedicato alla promozione del City Brand Torino, altrove i chioschi diventeranno luoghi di socialità in cui sorseggiare il caffè. In piazza Borromini 78/I è in testa Del Coffee Maker, realtà torinese legata al mondo del caffè specialty. Arte, solidarietà, politiche di genere L’arte arriva invece in via Corte d’Appello 16, dove è pronta a rilanciare il chiosco Carola Demarchi, artista e designer. In corso Brunelleschi 128 il gazebo è destinato a Jonisa Reci. In piazza Risorgimento 32 il chiosco andrà alla Cooperativa Frassati, realtà sociale impegnata nell’inserimento lavorativo. In piazza Rivoli 6 è primo in graduatoria Ernesto Palano per Immo-Partner, realtà attiva nel settore immobiliare. In corso XI Febbraio 6 c’è Torino Città per le Donne APS, associazione impegnata nella promozione delle politiche di genere. In corso Bramante 82 è in testa Mauro Nacci per Pdn, società attiva nel settore degli impianti e delle manutenzioni. Punti elettrici di Ireti Infine Ireti. La società del gruppo Iren è in testa alla graduatoria per 13 chioschi, che è pronta a trasformare in cabine elettriche: sono in via Onorato Vigliani 198, corso Orbassano 300 D, corso Racconigi 115, via Vandalino 102/A, corso Vittorio Emanuele II 197/B, largo Lancia 58, corso Lecce 43, via Venaria 42, via dei Platani, via Nizza 301/A, piazza Hermada 3/E, via Luigi Spazzapan 18/A e corso Corsica 16/A. Otto chioschi senza futuro Restano infine otto chioschi senza offerte valide: sono in corso Duca degli Abruzzi 92G, corso Quattro Novembre 1, corso Francia 303, corso Umbria 55/A, piazza Risorgimento 20, largo Toscana 52, via Verolengo 90 e corso Massimo d’Azeglio 118 A.
Libri, caffè, arte, socialità: rinascono i chioschi abbandonati. Due li gestirà l’editore Allemandi
Questa mattina sono state aperte le buste della gara comunale per 31 gazebo








