Nel Salottino Chiacchierino del chiosco lilla le signore della Bolognina che frequentano il Mercato Albani hanno già cominciato a scambiarsi ricette, a darsi appuntamento per giocare a carte e per prendere il tè. Al chiosco verde sono stati sistemati un tavolo, alcune sedie, qualche rivista: sarà uno sportello di orientamento, con un servizio di mediazione sociale curato dalla cooperativa Cidas, già impegnata in zona per conto di Asp.

Comincia dall’acquisto di chioschi dismessi, da parte di Palazzo d’Accursio, la nuova vita del Mercato Albani, uno dei più storici della città, coinvolto in un processo di rigenerazione urbana che investe tanti attori, in primis, oltre Comune e Quartiere, anche gli Amici del Mercato Albani, associazione che raggruppa la quasi totalità degli esercenti che lì operano.

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È con una festa di quartiere che si taglia il nastro. Ci sono i commercianti e gli abitanti. «Se uno spazio sarà dedicato alle iniziative aggregative dal basso, l’altro ospita lo sportello della mediazione sociale che qui è molto importante perché ha come obiettivo quello di lavorare sulle tensioni che si producono sul territorio quando i cittadini vivono problemi legati alla marginalità, alle dipendenza e alla sicurezza», dice l’assessora Matilde Madrid.