Il rientro in classe peserà tanto anche sulle famiglie lucane. Il fenomeno del caro scuola assume un peso particolare nel contesto regionale, dove gli ultimi dati disponibili relativi all’anno scolastico 2025/2026, indicavano 65.434 alunni iscritti, contro i 67.417 dell’anno precedente, con un calo di 1.983 studenti pari al 2,9%. Nel dettaglio, risultano 40.658 alunni nella provincia di Potenza e 24.776 in quella di Matera. La scuola dell’infanzia contava 8.971 iscritti, la Primaria 18.930, la Secondaria di primo grado 12.374 studenti e quella di secondo grado 25.159. Sono, quindi, oltre 37 mila gli studenti lucani appartenenti ai due segmenti scolastici, nei quali il costo dei libri di testo assume generalmente l’incidenza maggiore.
Il monitoraggio dell’Osservatorio nazionale di Federconsumatori evidenzia un ulteriore aumento dei costi medi, sostenuti per il materiale necessario alla frequenza scolastica. Il costo di libri e corredo per uno studente della scuola secondaria può superare i mille euro, arrivando vicino ai 1.500 euro nei casi più onerosi presi in considerazione dal monitoraggio, prima ancora di aggiungere altre eventuali spese scolastiche. Per una famiglia con più figli, tali cifre possono assumere una dimensione considerevole. Nel 2026 si spenderanno mediamente 673,60 euro per il corredo scolastico e 545,66 euro per libri e dizionari agli studenti delle scuole secondarie. Dove si risparmia? La grande distribuzione risulta oggi il canale più conveniente, con prezzi inferiori di oltre l’1% rispetto all’online e del 20% rispetto alle cartolibrerie. Fondamentale confrontare le offerte e puntare su usato (-29% sui libri) e riutilizzo.








