Gli Stati Uniti stanno ridisegnando il rapporto tra potere aereo e spazio, puntando su costellazioni proliferate, reti di sensori e un procurement più aperto al mercato. Dalla Sbst alla Pwsа, fino al programma Sb-Amti, il Pentagono sta trasferendo in orbita funzioni finora affidate a piattaforme come gli Awacs, cercando più persistenza, resilienza e velocità nel passaggio dal sensore all’arma. Un modello che guarda alle minacce ipersoniche e alla proliferazione dei droni, ma che pone anche domande scomode per Europa e Italia. L’analisi del generale Lucio Bianchi, amministratore unico della L.B. Consulting srl and partners
In vista della conferenza che il CeSMA sta organizzando il 29 settembre a Roma con argomento “Special Mission Air Systems” ho ritenuto utile fare un punto di situazione sugli sviluppi spaziali che sono collegati a queste importanti capacità che afferiscono al potere aereo e alla forte interazione che nel futuro dovranno avere coi sistemi spaziali. Occorre come sempre rivolgere lo sguardo oltreoceano sapendo che parallelamente dall’altra parte del globo la Cina sta realizzando similari capacità. Negli ultimi due anni la U.S. Space Force ha ridisegnato in profondità il modo in cui acquista servizi di lancio e capacità di sorveglianza dallo spazio, costruendo un ecosistema che intreccia un modo nuovo di effettuare il procurement, con contratti commerciali flessibili, con nuove soluzioni architetturali come nuove costellazioni in orbita bassa e, infine, un ambizioso progetto per sostituire in particolare gli aerei “Special Mission”, tipo Awacs, con reti di satelliti. Al centro di questa trasformazione ci sono tre pilastri che si tengono insieme come i pezzi di un unico mosaico: il programma di lancio National security space launch (Nssl) Phase 3, l’integrazione tra la rete di rilevamento Space based sensing and target (Sbst) e la costellazione Proliferated warfighter space architecture (Pwsa) della Space development agency, e infine il progetto Space based airborne moving target indicator (Sb-Amti), pensato per portare in orbita le funzioni degli storici aerei radar Awacs.








