Non solo navi, aerei e missili. Nella proposta di budget del Pentagono per il 2027 trovano spazio sistemi autonomi, software, dati, quantum computing, produzione avanzata, energia e sicurezza delle catene di approvvigionamento. Un documento che, pur dovendo completare il percorso legislativo, mostra già quali tecnologie Washington considera decisive in caso di guerra con la Cina
Droni, intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, reattori nucleari mobili e manifattura avanzata. È questa, in estrema sintesi, la direzione indicata dalla House Armed Services Committee (Hasc) del Congresso, che nei giorni scorsi ha approvato la propria versione del National Defense Authorization Act (Ndaa) per l’anno fiscale 2027. Il provvedimento autorizza circa 1.150 miliardi di dollari per la Difesa e rappresenta il primo passaggio di un iter legislativo che dovrà ancora attraversare il voto dell’intera Camera, il confronto con il Senato e la successiva riconciliazione tra i due testi, ma offre già adesso degli spunti interessanti per capire quali saranno le priorità della Difesa a stelle e strisce per il prossimo anno. Vale la pena ricordare che le cifre definitive e la distribuzione finale delle risorse potranno cambiare nei prossimi mesi, tuttavia il messaggio è evidente: l’attenzione si sta spostando sempre più verso quelle tecnologie considerate decisive per un eventuale confronto ad alta intensità con la Cina.








