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L'Italia dispone di importanti asset industriali, scientifici e tecnologici, ma continua a scontare un ritardo nella capacità di attrarre, realizzare e scalare investimenti high-tech. È quanto emerge dallo studio "Sbloccare il futuro: investimenti high-tech per la competitività italiana", realizzato da TEHA, Amazon e AWS e presentato oggi al Forum Ambrosetti a Villa d’Este. Secondo la ricerca, gli investimenti nei settori ad alta intensità tecnologica valgono in Italia l'1,3% del Pil, contro l'1,9% della media europea, il 32% in meno. Solo il 7,9% delle imprese italiane presenta un livello di intensità digitale molto elevato, contro il 10,1% in Europa, e il divario è più marcato tra le piccole imprese, dove l'intensità digitale alta o molto alta riguarda solo il 34% dei casi contro l'82% delle grandi. Lo studio individua tre nodi principali. Il primo è l'energia: nel 2024 il 74% dell'energia disponibile in Italia proveniva dall'estero, contro il 57% della media Ue, e le imprese pagano l'energia fino al 30% in più rispetto alla media europea, mentre gli iter autorizzativi per il fotovoltaico restano più lunghi e meno prevedibili che in Germania. Il secondo è la capacità amministrativa: l'Italia conta circa 160mila leggi, una legge su cinque approvata resta inattuata e circa 3 miliardi di euro di risorse pubbliche risultano bloccati dalla burocrazia attuativa. Il terzo riguarda le competenze: l'Italia ha il 40% di laureati in meno della media Ue e tre aziende su cinque non trovano le figure professionali che cercano. “La nostra esperienza conferma ciò che questa ricerca dimostra: quando un Paese attrae investimenti ad alta intensità tecnologica, i benefici si propagano all'intero sistema economico — in termini di occupazione, innovazione e competitività. L'Italia ha tutte le carte per essere ancora più attrattiva. Semplificazione normativa, certezza regolatoria e investimenti in competenze sono le leve per rafforzare questo circolo virtuoso, a beneficio delle imprese, dei lavoratori e della crescita del Paese” ha dichiarato Giorgio Busnelli, country manager Amazon Italia. Tra le proposte della ricerca, procedure autorizzative più rapide per le rinnovabili, un percorso unico per i grandi investimenti high-tech, maggiore stabilità normativa e il rafforzamento di ITS, percorsi Stem e programmi di reskilling.







