Il 2025 conferma il real estate crowdfunding come un mercato ormai maturo su scala globale, ma segna con chiarezza il passaggio da una fase di crescita esplosiva a una di consolidamento e selezione degli operatori. Con un piccolo traguardo, per l’Italia. Il real estate crowdfunding italiano, infatti, chiude il 2025 superando il miliardo di euro raccolto, con un capitale cumulato di 1,03 miliardi (+21,3% sul 2024).
È quanto emerge dalla nuova edizione del Real Estate Crowdfunding Report, progetto di ricerca di Walliance sviluppato con Luiss Business School, che sarà presentato a Milano il prossimo 11 settembre.
Tuttavia, la raccolta annua si ferma a 181,6 milioni, in calo dai 300 milioni del 2024, mentre le campagne finanziate salgono a 452 rispetto alle 230 del 2024.
«La differenza - ha sottolineato Giacomo Bertoldi, ad di Walliance Group Spa - dipende soprattutto dal fatto che nel 2025 è cambiato molto il taglio medio delle operazioni: sono state finanziate 452 campagne contro 230 nel 2024, quindi quasi il doppio, ma per importi medi sensibilmente inferiori. La raccolta media implicita passa infatti da circa 1,3 milioni per campagna nel 2024 a circa 400mila euro nel 2025. Nel 2025 la maggior parte delle campagne è stata inoltre di tipo lending, che normalmente riguarda operazioni più piccole e numerose. Il dato riflette quindi anche una fase di consolidamento e maturazione del mercato, non una riduzione del numero di operazioni che premierà gli operatori capaci di integrare competenze finanziarie, immobiliari e tecnologiche, ampliare la propria offerta e operare in una dimensione internazionale».







