L’analisi delle singole voci di spesaL’analisi evidenzia un altro elemento significativo: negli studentati Pnrr la componente immobiliare pura rappresenta mediamente soltanto il 40-50% della tariffa complessiva, contro il 65-70% dell’offerta privata. In termini assoluti, il costo della sola componente abitativa si colloca tra 240 e 300 euro al mese per la tariffa Pnrr piena e tra 195 e 245 euro considerando la tariffa ponderata con la quota Dsu. Sul libero mercato, invece, la componente immobiliare raggiunge mediamente 430-500 euro al mese.IL COSTO DELLA RESIDENZIALITÀ PER GLI STUDENTI UNIVERSITARILoading...La differenza è quindi sostanziale. I canoni privati risultano mediamente superiori del 48% rispetto alla componente immobiliare della tariffa Pnrr piena e dell’82% rispetto a quella ponderata con la quota Dsu. Un divario che aumenta nei mercati caratterizzati dalla maggiore pressione abitativa: a Nord-Est, l’affitto sul mercato libero supera del 74% la componente immobiliare della tariffa Pnrr e del 110% quella ponderata con la quota Dsu; a Nord-Ovest i differenziali arrivano rispettivamente al 65% e al 102%, mentre nel Centro Italia si attestano al 65% e al 97 per cento.Una parte consistente della tariffa degli studentati Pnrr remunera servizi che nel mercato tradizionale sono spesso esterni al canone, questi rappresentano complessivamente il 50-60% della tariffa negli studentati finanziati dal Pnrr, contro il 30-35% del mercato privato. Oltre a reception, sale studio, lavanderie e spazi comuni, in diverse strutture sono inoltre previsti servizi orientati alla socialità, all’integrazione e al benessere degli studenti.Il dato più significativo emerge però osservando la composizione complessiva della spesa mensile. Negli studentati Pnrr, la sola locazione assorbe circa il 38% del budget mensile dello studente, mentre nel libero mercato la quota sale al 64 per cento. Una differenza che incide direttamente sulla disponibilità economica residua delle famiglie e degli studenti per tutte le altre spese legate alla vita universitaria.Il nodo della carenza di offerta nei poli universitariLa convenienza economica dei nuovi alloggi realizzati con il Pnrr si inserisce in un mercato caratterizzato da una forte carenza strutturale di posti letto, soprattutto nei principali poli universitari. Il campione analizzato da Scenari Immobiliari conferma la concentrazione della domanda nelle aree più attrattive del Paese: circa il 60% dei posti letto considerati si trova tra Nord-Ovest e Nord-Est. La distribuzione riflette anche le regole del Pnrr. La Missione 4 (Componente 1) sulla quale si basa il decreto 481/2024, prevede infatti che almeno il 40% dei nuovi posti letto sia destinato al Mezzogiorno.
Studentati Pnrr, il costo complessivo è più basso rispetto agli affitti sul mercato libero
I canoni privati sono in media più alti del 48% rispetto alla componente immobiliare delle tariffe Pnrr piene e dell’82% rispetto a quelle Dsu. Anche considerando utenze e servizi vivere in uno studentato costa il 20% in meno rispetto alla locazione tradizionale






