Ferrara prova a giocare una partita diversa sul grande mercato degli alloggi universitari. Mentre in molte città italiane il costo delle stanze continua a correre, l’Università di Ferrara si trova dentro una dinamica quasi opposta: più offerta, meno pressione della domanda e canoni in discesa. Un segnale che, letto insieme agli 885 nuovi posti letto finanziati dal Pnrr, restituisce l’immagine di un sistema che sta aumentando la propria capacità di accogliere studenti fuori sede.
I numeri di Immobiliare.it sono piuttosto netti. A Ferrara una stanza singola costa mediamente 376 euro al mese, il 5,8% in meno rispetto a dodici mesi fa. Non solo. Gli annunci disponibili sono aumentati del 72,7%, mentre la pressione della domanda sul singolo annuncio è diminuita del 41,9%.
È una delle variazioni più significative registrate tra le principali città universitarie italiane. Il confronto con gli altri atenei rende ancora più evidente la peculiarità ferrarese. La media nazionale si attesta a 575 euro mensili, quasi 200 euro in più rispetto a Ferrara. Milano arriva a 704 euro, Firenze a 627 e Roma a 615. Bologna, pur avendo visto scendere i prezzi del 7,5%, resta a 585 euro. Anche Padova, Torino e Verona viaggiano abbondantemente sopra i 470 euro. Ferrara, invece, si colloca a 376 euro, con un prezzo inferiore anche a Parma, che si ferma a 370 ma con una contrazione dei canoni molto più marcata, pari al 10,7%.







