"Sono e rimangono 60mila", gli studentati realizzati con i fondi del Pnrr nelle principali città italiane sedi di università: lo ha detto oggi la ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Benini rispondendo al question time. Le tariffe, ha aggiunto, sono "inferiori ai valori di mercato". Dei 60mila alloggi per gli studenti, ha proseguito Bernini, "30mila sono stati realizzati con il bando Housing universitario, altri 30mila con lo strumento finanziario introdotto dall'ultima Legge di bilancio su espressa domanda dell'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani" e "dei soggetti pubblici che ci hanno chiesto di avere più tempo. Quindi non esistono soggetti privati che hanno avuto dei vantaggi indebiti", ha precisato la ministra rispondendo all'interrogazione dell'on. Roberto Giachetti (Iv).

"Gli studentati Pnrr si trovano nelle principali città italiane sedi di università. dove le tariffe per il diritto allo studio riservate al 30% degli studenti che vi accedono devono essere applicate dal gestore pubblico o privato anche nel caso in cui l'ente per il diritto allo studio non sia in grado di collocare un numero corrispondente di studenti attraverso proprie graduatorie. In tal caso - ha detto ancora Bernini - il gestore pubblico o privato deve formare autonomamente la propria graduatoria alle stesse condizioni previste dall'ente per il diritto allo studio con tariffe inferiori al valore di mercato e che vanno dai 150 ai 300 euro".