«Sul caro affitto, noi stiamo cercando di fare studentati universitari velocissimamente». Lo ha detto la ministra dell’Università e Ricerca, Anna Maria Bernini, a margine della visita al tecnopolo Dama di Bologna con la vicepresidente della Commissione europea, Henna Virkkunen. «C’è una nuova fase che è quella degli studentati finanziati da Pnrr - spiega Bernini - che dovrà concludersi nel 2026, per cui abbiamo quasi raggiunto le 60.000 domande» soprattutto da gruppi privati «tra ammessi, ammissibili e protocollati».
Il target si avvicina
«Sono già 60.000 domande - aggiunge Bernini - che era il target che noi ci stavamo proponendo e che garantiremo per la realizzazione anche oltre il 2026». La ministra ha quindi fatto il punto sulle strutture realizzate «attraverso l’università» grazie alla «cosiddetta legge 338, per cui noi cofinanziamo il 70% delle iniziative di creare studentati».
In Emilia Romagna
L’esponente forzista ha tenuto a ringraziare «la Regione Emilia-Romagna perché ci hanno aiutato moltissimo» anche «sulla parte di bandi legati alla legge 338». «Abbiamo inaugurato insieme studentati insieme in maniera anche un po’ surreale, durante la campagna elettorale - ha aggiunto Bernini, rivolgendosi al governatore Michele de Pascale, che ha preso parte alla visita ufficiale - perché il diritto allo studio non ha colore politico. Abbiamo lavorato tanto insieme».






