di Chiara Amati

Un pollo intero può arrivare a 10-12 mesi, il macinato si ferma a 3-4, per il pesce grasso ne sono consigliati 3. Ma superare questi periodi non significa per forza che il cibo sia diventato pericoloso. Ecco quanto possiamo conservarlo e le regole per congelare e scongelare in modo corretto

Una vaschetta di ragù preparata mesi fa, una confezione di carne macinata finita sotto una pila di surgelati, due filetti di pesce di cui non ricordiamo la data. Il freezer di casa a volte ci disorienta: chiuso lo sportello, tutto sembra destinato a durare all'in(de)finito. Non è proprio così. I tempi di conservazione cambiano a seconda dell’alimento che abbiamo congelato: si va da un mese per le frattaglie crude fino a 10-12 mesi per un pollo o un tacchino interi. Nel mezzo ci sono carne, pesce e piatti già cucinati, ciascuno con il proprio periodo di conservazione suggerito. A fornire i riferimenti è il Ministero della Salute che, per la tabella sulla conservazione domestica, utilizza dati dell'Istituto Superiore di Sanità e del CeIRSA dell'ASL TO5, il Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla sicurezza alimentare. Prima dei numeri, però, serve una precisazione: questi tempi non sono date di scadenza.