HomeCronacaL'ultimo bacio del padre sulla bara e l'orsacchiotto stretto al cuore dalla mamma: il dolore di Squinzano per LorenaDa Firenze a Squinzano per l'ultimo saluto alla 45enne uccisa dall’ex compagno Federico Vella. Il paese si ferma tra il rosso alle finestre, maxischermi in piazza e l'abbraccio d'amore della sua famiglia. Il ricordo del professore delle medie: “Era tra le migliori della classe”Da Firenze a Squinzano per l'ultimo saluto a Lorena: il paese si ferma tra il rosso alle finestre, maxischermi in piazza e l'abbraccio d'amore della sua famigliaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSquinzano (Lecce), 9 settembre 2026 – Mamma Antonia, il padre Franco, il fratello Danilo. C'è anche lei, Lorena, ma è in una bara bianca, accompagnata e scortata fin dentro alla chiesa della Maria Regina.
Qui, nella parrocchia della famiglia Isceri, dove è arrivata da Firenze alle 10 di stamani, e dove adesso si sta celebrando una prima funzione privata, Lorena ci entrò per la prima volta per il suo battesimo. Ad attenderla, una sua immagine sorridente, affissa accanto all'ingresso dagli "amici della 144 strada".
Ricordi di infanzia e giovinezza, qui dove Lorena è nata, 45 anni fa, e cresciuta prima di lasciare la Puglia per i suoi studi e la sua carriera. Non viveva più a Squinzano, Lorena, ma fino a pochi giorni prima della tragedia aveva passato la vacanza con i genitori e i nipotini. Per il suo ritorno c'è un paese intero ad aspettare. La madre Antonietta stringe tra le braccia l'orsacchiotto bianco di Lorena, regalatole quando era bambina e il padre Franco si china tra le lacrime sulla bara della figlia baciandola. Le strade sono addobbate con drappi e fiocchi rossi.











