Lorena Isceri è tornata a casa. Poco dopo le 10 la salma di Lorena Isceri, la 45enne di Squinzano uccisa il 4 settembre dall’ex fidanzato Federico Vella, è arrivata nel suo paese per l’ultimo saluto. Ad accogliere la bara bianca c’erano i genitori, piegati da un dolore che si è tradotto in pochi gesti, potentissimi. Papà Franco si è avvicinato al feretro e lo ha baciato. La mamma, rientrata con il feretro da Firenze, stringeva invece tra le mani l’orsacchiotto di Lorena bambina, uno dei ricordi della figlia che ha voluto portare con sé anche in questo ultimo giorno.
La camera ardente La camera ardente è stata allestita nella chiesa Maria Regina, in via Risorgimento, la parrocchia della famiglia e la stessa nella quale Lorena era stata battezzata. Qui, insieme ai familiari, anche il sindaco Mario Perde. Già dai primi minuti è cominciato il continuo viavai di persone: parenti, amici, conoscenti e semplici cittadini hanno raggiunto la chiesa per fermarsi davanti alla bara e portare un saluto, un fiore o una parola di vicinanza alla famiglia. Alle 17 i funerali Alle 17, nella stessa chiesa, saranno celebrati i funerali. Squinzano si fermerà per accompagnare Lorena nel suo ultimo viaggio. Alle finestre e ai balconi sono comparsi anche drappi rossi, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne e contro i femminicidi: un segno che accompagna il dolore della comunità e trasforma l’ultimo saluto a Lorena anche in un messaggio collettivo.










