Si è tenuta questa mattina al tribunale di Sorveglianza di Torino l’udienza per discutere il differimento pena per Mario Roggero, in attesa della decisione sulla grazia. I giudici si sono riservati: la decisione potrebbe arrivare prima della prossima udienza, prevista per il 16 settembre a Milano. Il gioielliere di 72 anni, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori del suo negozio e averne ferito un terzo, ha chiesto di poter scontare la pena ai domiciliari, in attesa della decisione del capo dello Stato Sergio Mattarella sulla grazia. Oggi Roggero non era presente in Aula, ma era in video collegamento dal carcere di Bollate. Da quanto si apprende, non ha parlato, ha solo assistito.
La procura generale, con avvocato generale Giancarlo Avenati Bassi, ha dato parere contrario al differimento della pena. Per l’avvocato di Roggero, Stefano Marcolini, «è possibile, pendente la domanda di grazia, il bloccare un’esecuzione della pena. In giurisprudenza non ci sono precedenti ma questo è un caso destinato a fare scuola».
Avvocato Roggero: "Differimento della pena? Se arriva la grazia, sarà stato in carcere inutilmente"
Il gioielliere di Grinzane Cavour è in carcere da più di due mesi, dal 17 luglio. «Sono cinquanta giorni – precisa il suo legale –. Si trova bene, compatibilmente con il regime carcerario. Ha un ufficio in cui si occupa di contabilità. La moglie e le figlie lo vanno a trovare con costanza: ha sei ore al mese e vengono sfruttate tutte». Ancora: «Il morale resta alto, soprattutto perché ci sono queste due udienze. Attendiamo».








