Introduzione
Come ogni anno si attende il decreto del ministero dell’Economia, che di solito arriva nella seconda metà del mese di novembre, contenente la percentuale definitiva dell’inflazione acquisita sulla quale si basa il calcolo della rivalutazione dei trattamenti pensionistici. Al momento però, basandosi sulle stime dell’Istat, è comunque possibile calcolare degli importi indicativi che potrebbero avvicinarsi a quelli che interesseranno gli assegni del prossimo anno.
Quello che devi sapere
L’inflazione in Italia
Ad agosto, secondo la stima preliminare dell'Istat, l'indice dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,5% in un mese e del 3,3% rispetto al 2025. Il tasso annuo, in netta accelerazione rispetto al +2,9% di luglio, ha toccato così il livello più alto da quasi tre anni: bisogna infatti risalire al settembre 2023 (quando l'inflazione era al +5,3%) per trovare un valore più elevato. E l'inflazione acquisita per il 2026, quella cioè che si avrebbe se l'indice restasse a questo livello anche nei prossimi mesi, è già al +2,9%.









