Nel 2027 gli assegni pensionistici aumenteranno grazie alla rivalutazione automatica Inps legata all’inflazione. Quest’anno i prezzi hanno ripreso a crescere: significa che l’incremento sarà maggiore degli scorsi anni. Alcune proiezioni indicano che potrebbe arrivare al 2,8%. Ecco come cambierebbero le pensioni.
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Da gennaio 2027, come tutti gli anni, i pensionati italiani si ritroveranno con un assegno più alto. Ogni anno infatti scatta la rivalutazione automatica Inps legata all'inflazione, per fare in modo che le pensioni restino al passo con i prezzi.
Quest'anno, dato che l'inflazione è tornata a crescere, lo stesso faranno anche gli assegni pensionistici. In particolare, molte stime indicano un livello attorno al 2,8%. Non si tratta ancora di un dato ufficiale, che sarà comunicato a fine anno dal ministero dell'Economia, ma permette di fare delle previsioni indicative che si avvicineranno molto agli aumenti reali. Quanto vale la rivalutazione Inps 2027 per le pensioni L'aumento legato all'inflazione serve per recuperare la perdita di potere d'acquisto, ma non tutti i pensionati ricevono un incremento pari al 100% dell'inflazione. Per legge, infatti, solo chi ha una pensione pari al massimo a quattro volte il trattamento minimo riceve un aumento uguale al tasso di inflazione. Chi prende tra quattro e cinque volte il minimo deve accontentarsi di recuperare il 90% dell'inflazione, mentre chi supera di cinque volte l'assegno minimo ottiene il 75% dell'inflazione.







