Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
29 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:55
Il 2026 porterà qualche buona novità per chi percepisce una pensione: l’assegno previdenziale verrà adeguato all’inflazione. Ma di quanto aumenteranno gli importi? Gli adeguamenti terranno conto della variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo, che stando alle previsioni per il 2025 dovrebbero oscillare tra l’1,4 e l’1,7 per cento. A fornire delle indicazioni utili per i diretti interessati ci ha pensato un decreto del ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 novembre 2025, che ha confermato come valore di riferimento proprio l’1,4%.
Ogni anno la pensione viene rivalutata adeguando gli importi erogati all’inflazione. I calcoli vengono effettuati tenendo conto delle variazioni contenute all’interno dell’indice Istat dei prezzi al consumo. Stiamo parlando di quella che viene comunemente definita come perequazione delle pensioni. Le indicazioni fornite fino a qualche tempo fa dall’Istat indicavano un potenziale aumento dell’1,7%: oggi le stime sono un po’ più al ribasso e l’aumento anticipato dall’Inps si ferma all’1,4%. È proprio quest’ultima percentuale che è stata confermata in modo ufficiale dal Mef. Questo adeguamento, purtroppo, si traduce in un aumento esiguo per i pensionati, anche se superiore rispetto a quello che è stato registrato nel corso del 2025, quando ci si è fermati su uno 0,8%.









