La solitudine delle famiglie che hanno in casa un disabile, e non hanno aiuto da nessuno, è un dramma. Che si mescola alla rabbia quando i sostegni che ci sono non vengono attivati. Uno di questi, previsti dalla legge, si chiama «Piano di vita».Un servizio tagliato su misura (da non confondere con l'assistenza, un'altra cosa) per assecondare i progetti individuali di vita del disabile, le sue passioni e predisposizioni. Dallo sport alla socializzazione, dalla pet terapy alle attività musicali. Ce ne sono di diversi tipi: dal servizio educativo domiciliare (Sed) ai centri socio-educativi (Cse). Piani – previsti dalla legge - che accompagnano la persona, teoricamente, per tutta la vita e offrono alle famiglie un aiuto concreto nella gestione quotidiana del disabile.Sul nostro giornale, il parlamentare Davide Faraone ha denunciato il fatto che a Palermo ci sono «mille disabili, e dunque mille famiglie, che attendono da mesi il loro progetto di vita». Una lista di attesa lunga, drammatica per certi versi, che l’esponente di Italia Viva chiede al sindaco di illuminare... L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.