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Martedì sera Real Madrid-Inter è finita 2-1. Era una delle partite più attese della prima giornata di Champions League, il torneo di calcio per club più importante d’Europa, e non ha deluso le aspettative. Entrambe le squadre hanno avuto tantissime occasioni: alcune sprecate, altre fermate da ottime parate. Il Real Madrid non ha vinto in modo immeritato; ma ha vinto sbagliando e soffrendo parecchio, tant’è che alla fine il suo allenatore José Mourinho – che quando era all’Inter aveva allenato Cristian Chivu, ora allenatore dell’Inter – ha parlato di una «partita pazza» che poteva finire «5-0, 5-5, 7-6, 6-5», «spettacolare per chi sta a casa e nello stadio, non per me e non per Chivu».
A controllare la partita per la maggior parte del tempo è stata l’Inter, che ha avuto il possesso del pallone per quasi due terzi del tempo. Ma due suoi grossolani errori difensivi (la Gazzetta dello Sport ha titolato “Regaloni Inter”) hanno portato il Real Madrid a fare due gol nei primi 23 minuti, e l’Inter è riuscita a segnare solo al 77esimo.
In totale, però, ci sono stati ben 37 tiri, 13 dei quali parati, e si è visto l’alto livello di queste due squadre e in generale della Champions League, dove il gioco è spesso più spettacolare rispetto a quello che si vede nei campionati nazionali.










