Il centravanti sarà Piccoli o Dovbyk? Al centro della difesa tornerà Helland? E il playmaker sarà ancora Ferguson oppure Moro (nella foto) è pronto a giocare dall’inizio? Senza dimenticare il doppio rebus dei terzini, dove fin qui ha prevalso l’alternanza. L’undici di Napoli per Domenico Tedesco è già un rompicapo aperto a mille soluzioni. Si fa prima a dire dove allignano meno dubbi: tra i pali, dove Skorupski viaggia verso la riconferma (ma occhio a Pessina, che col Napoli la scorsa stagione fu titolare sia all’andata che al ritorno), e sulle corsie esterne dell’attacco, dove senza l’infortunato Orsolini Bernardeschi e Cambiaghi sono due soluzioni obbligate, con Mbangula prima e unica alternativa dopo l’assaggio di rossoblù che gli ha riservato Tedesco in coda al derby col Sassuolo.
I pensieri sul Napoli cominceranno da questa sera con un doppio focus: alle 18 l’allenamento sul campo, con la ripresa delle fatiche in programma a Casteldebole dopo il martedì di riposo, e tre ore dopo, alle 21, con gli azzurri di Allegri studiati davanti al televisore, per carpire loro gli ultimi segreti nella sfida di Champions che al Maradona li vede opposti all’Arsenal del grande ex rossoblù Calafiori. Oltre a Orsolini, che resterà al palo fino alla sosta, all’appello manca El Azzouzi, anche lui alle prese, come l’esterno d’attacco, con un infortunio muscolare. Entrambi salteranno le gare di campionato con Napoli e Torino e torneranno a disposizione del tecnico l’11 ottobre nella trasferta di Lecce.








