Nora Bussigny è una giornalista francese nata nel 1995 che non è decisamente ascrivibile al mondo della destra, tanto meno la destra estrema. Per oltre un anno si è infiltrata nei movimenti di sinistra e antagonisti statunitensi ed europei, francesi in particolare. Ha frequentato riunioni e gruppi di pro Pal e di femministe, ne ha ascoltato i ragionamentie gli slogan. E ne ha ricavato un poderoso libro inchiesta intitolato I nuovi antisemiti, appena pubblicato da Streetlib nella traduzione di Daniele Scalise.
A prescindere da ciò che si pensi riguardo a Israele e al suo governo, è difficile restare indifferenti a ciò che si legge in questo volume. Ed è impossibile non notare come le critiche – legittime – a uno Stato e a un governo sfocino fin troppo facilmente nell’odio per un intero popolo. Non riconoscerlo, persino se si ritiene Netanyahu un pericoloso esaltato o un criminale, significa essere ipocriti.
Israele, Valls accusa la sinistra italiana: il palestinismo radicale diventa una nuova utopia rivoluzionaria
Bussigny dedica un capitolo dell’inchiesta all’Italia e il senso del suo pensiero è ben riassunto nella prefazione da Manuel Valls, ex primo ministro francese di estrazione socialista e riformista, uno che qui da noi probabilmente militerebbe nel Pd.















