HomeMonza BrianzaCronacaPalmino Longoni, il pioniere tra brevetti e prototipiC’è sempre un momento, nella vita di un artigiano, in cui il mestiere che ha imparato non basta più. Le...Le ultime due generazioni: a sinistra papà Carlo Longoni con l’artista Gi Morandini e a destra Glauco LongoniRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciC’è sempre un momento, nella vita di un artigiano, in cui il mestiere che ha imparato non basta più. Le macchine cambiano, gli strumenti si evolvono, ciò che ieri era indispensabile oggi diventa un ricordo. La famiglia Longoni, invece, è di tutt’altro stampo: invece di subire l’innovazione, ha deciso di guidarla. Tutto comincia negli anni Trenta, quando Palmino Longoni, uomo di ingegno e mani abituate a costruire, apre a Tirana una piccola bottega dedicata alle macchine da scrivere. È un mondo che sembra destinato a durare per sempre, fatto di tasti, leve e meccanismi precisi. Ma già allora, dentro quella bottega, qualcosa si muove: il figlio Gaetano insiste perché accanto alle macchine ci sia una luce per lavorare con più precisione. Nasce così lampada a pantografo che diventerà il primo seme di un futuro inatteso. La guerra interrompe tutto. L’Italia perde l’Albania, la famiglia torna a Seregno e Palmino si iscrive all’albo degli inventori accumulando brevetti e prototipi. La vera svolta arriva quando Gaetano prende in mano l’attività artigianale e decide che la luce sarà il cuore dell’impresa. Negli anni Cinquanta nascono così soluzioni dedicate ai gemmologi e ai tornitori, negli anni Sessanta Rimsa si consolida come produttore di apparecchi illuminotecnici industriali. La crescita è tale che nel 1968 serve una nuova sede, quella attuale di via Monterosa, e nel decennio successivo le lampade Rimsa iniziano a viaggiare in tutta Europa. Poi arriva la rivoluzione: nel 1978 la prima lampada scialitica, che cambia il modo di illuminare la medicina. Da lì la strada si allarga. Negli anni Novanta l’export supera i confini europei, la bottega diventa industria, e nel 2002 Rimsa firma una delle sue intuizioni più audaci: è la prima realtà al mondo a mettere sul mercato una lampada led professionale. Non un salto tecnologico, ma un salto culturale. Nel 2023 la crescita, ormai inarrestabile, porta all’apertura di un secondo stabilimento. Così, mentre la macchina da scrivere scompariva, Rimsa ha trovato la sua strada: non subire l’innovazione, ma crearla. E trasformare la luce in un mestiere che ancora oggi continua a illuminare il lavoro di chi salva vite.
Palmino Longoni, il pioniere tra brevetti e prototipi
C’è sempre un momento, nella vita di un artigiano, in cui il mestiere che ha imparato non basta più. Le...








