Per tre sere il centro storico avrà un nuovo modo per raccontarsi: dentro un bicchiere. Saranno cocktail ispirati alla Torta di Riso, ai porcini delle Apuane, al Candia, alla focaccia con l’uva e persino al tordello massese a trasformare la memoria della città in mixology. Da venerdì a domenica il centro ospiterà per la prima volta il ‘Cocktail Fest’, con nove locali, bartender ospiti, degustazioni e workshop. Il tema è “Local Culture“: ai bartender è stato chiesto di tradurre identità, ingredienti, ricordi e tradizioni in ricette originali. E il risultato promette di essere curioso.

Tra le proposte figurano un bitter ai porcini, uno sciroppo ispirato alla Torta di Riso Massese, una focaccia con l’uva reinterpretata in chiave liquida, una riduzione di vino rosso del Candia, una schiuma di vino rosso e pesca e una versione analcolica del tordello massese. "Sono emozionato di portare per la prima volta il Cocktail Fest a Massa", spiega Francesco Valletta, ideatore del format, organizzato con l’agenzia Kreativlab di Sarzana e l’associazione ’Cult’. Gli organizzatori hanno trovato una qualità media dei cocktail bar "decisamente alta".

Il meccanismo è semplice: con un ticket da 20 euro, acquistabile davanti al Duomo, dalle 18 a mezzanotte si potranno ottenere dieci assaggi da circa 3 cl nei locali aderenti. Ogni locale proporrà anche una versione analcolica del proprio cocktail. I biglietti sono in prevendita su cocktailfest.it. I 9 locali protagonisti: La Taberna, Hermès, Omero, Mirage, Malto Pub, Bodeguita, Velluto, Duomo34 e 50 Sfumature di Vino.