"Quanto accaduto allo stadio di Potenza Picena ci lascia amareggiati e non può essere ignorato. Le responsabilità saranno accertate nelle sedi competenti, ma tengo a esprimere ferma e netta condanna per gli episodi registrati. Non vogliamo la violenza tra i nostri spalti, perché non rappresenta la città e non rappresenta ciò che il calcio dovrebbe essere". Così il sindaco Noemi Tartabini è intervenuta in merito ai disordini che si sono verificati domenica allo stadio di Potenza Picena. Durante il match tra il Potenza Picena e la Settempeda, nel campionato di Promozione, è avvenuto un autentico parapiglia tra le due tifoserie. Un sasso è stato lanciato addosso a un tifoso settempedano che ha perso sangue dalla testa, e poco dopo è rimasto ferito un sostenitore potentino. Per questo erano intervenuti i carabinieri, ma alla fine anche uno dei militari era rimasto contuso. Inoltre erano stati danneggiati i bagni delle tribune. "Esprimo la mia vicinanza e solidarietà al nostro militare rimasto ferito – ha dichiarato il sindaco Tartabini –. Mi auguro che episodi come questo non si ripetano. E che i nostri stadi possano essere, semplicemente, luoghi in cui condividere emozione".

Sulla vicenda arriva la precisazione del Potenza Picena 1945: "La situazione è degenerata soltanto nelle fasi finali dell’incontro – spiega la società in un comunicato –. Secondo quanto da noi riscontrato, dal settore ospite sarebbe stato staccato un pezzo di mattone, lanciato con forza in direzione dei sostenitori locali. Sarebbero quindi stati lanciati contro il settore locale tavolini, sedie e altri oggetti, mentre nei servizi igienici del settore ospiti si sarebbero verificati danneggiamenti. Durante la gara non si è verificato alcun contatto diretto tra le due tifoserie. Quanto alla dinamica degli episodi avvenuti, saranno gli accertamenti dei carabinieri a ricostruire le responsabilità. Riteniamo opportuno evitare ricostruzioni affrettate". Pure la Settempeda ha espresso "ferma condanna per ogni forma di violenza e per qualsiasi comportamento contrario ai valori dello sport e del calcio. Non disponendo di elementi e documentazione che consentano di ricostruire quanto accaduto, riteniamo corretto attendere l’esito degli accertamenti delle autorità competenti, alle quali spetta fare chiarezza sulla dinamica dei fatti".