Nel gennaio 2025 un giovane deputato statale, Zohran Mamdani, trentenne musulmano dalla biografia articolata – nato in Uganda da genitori indiani, newyorkese del Queens da quando aveva sette anni – pubblicò su YouTube un video che partiva proprio da quella domanda: com’è possibile che a New York persino il chicken over rice dei carretti ambulanti, il cibo economico per eccellenza, sia diventato così caro? Un minuto e mezzo girato per strada, dentro i carretti, in mezzo ai venditori, facendo domande semplici e ascoltando risposte semplici con lo scopo di non fermarsi a denunciare la halal-flation, ma capirne le cause. Mamdani è iscritto alla più grande organizzazione socialista degli Stati Uniti, i Democratic Socialists of America; sua madre è l’importante regista indiana Mira Nair. Nel video sui carretti, Mamdani ascoltava i venditori raccontare delle licenze introvabili e dei molti soldi che devono pagare agli intermediari, e arrivava a una conclusione notevole per un socialista: bisognava superare la scarsità creata artificialmente dal comune e quindi aumentare le licenze, sbloccare i permessi, togliere potere agli intermediari che si arricchivano ai danni della collettività, così da portare di nuovo un piatto di riso col pollo a costare 8 dollari. Non la chiamava liberalizzazione, ma la sostanza era quella.
Come se ne esce | Il pragmatismo di Zohran Mamdani, e la nuova sinistra americana - Linkiesta.it
Nel suo ultimo libro, Francesco Costa racconta il linguaggio contemporaneo e accattivante del sindaco di New York, autore di una delle campagne elettorali più travolgenti degli ultimi anni






