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Nella maggioranza si apre di nuovo la contesa sul prelievo da richiedere alle banche per finanziare parte degli impegni di spesa della prossima legge di bilancio. Da un lato, la Lega preme per tassare gli extraprofitti degli istituti di credito. Il contributo degli istituti di credito "deve essere definitivo e strutturale" incalza il vice premier e segretario leghista Matteo Salvini. "Anche in maggioranza - sottolinea - c'è qualcuno che prova a rallentare invece che accelerare". Dall'altro lato Forza Italia fa muro contro questa ipotesi e rimanda a un eventuale dialogo con le imprese del settore. Un contributo potrebbe essere chiesto, non solo alle banche ma anche ad altre categorie come ad esempio quella assicurativa. Fonti di governo non escludono affatto che anche quest'anno si ritorni a un confronto con gli istituti bancari come avvenuto due anni fa. La manovra per il 2025, ad esempio, aveva previsto il rinvio delle deduzioni delle quote di svalutazioni e perdite dei crediti e dell'avviamento correlate alle DTA con maggiori entrate per 3,4 miliardi. Si aprirà il dialogo, la premessa però — che viene ribadita anche in FdI — è che non si intende parlare di extraprofitti ma di contributi.