L'Università degli studi dell'Insubria e il Politecnico di Milano hanno creato THInkPen, una penna smart che usa l'intelligenza artificiale per diagnosticare precocemente la disgrafia nei bambini su carta

@Università degli Studi dell’Insubria

Un’incredibile innovazione scientifica e pedagogica segna un passo avanti fondamentale nella diagnosi dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Dalla sinergia tra Politecnico di Milano e Università degli studi dell’Insubria è nata THInkPen (Tele-Health Ink Pen), una penna a inchiostro sensorizzata e brevettata pensata per lo screening precoce della disgrafia.

A differenza dei comuni tablet, questo strumento consente agli studenti di scrivere direttamente sul normale foglio di carta, preservando la naturalità del gesto grafico ma raccogliendo dati preziosissimi. Il dispositivo, concepito inizialmente per lo studio delle malattie neurodegenerative con la collaborazione di Alberto Borghese dell’Università degli Studi di Milano e sviluppato per il neurosviluppo anche grazie alla ricercatrice Linda Greta Dui, acquisisce indicatori digitali come la pressione sul foglio, la fluidità del movimento, l’inclinazione e la frequenza dei segnali.

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