Luciano TagliaferriRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 8 settembre 2026 – In riferimento alle notizie apparse sulla stampa relative alle procedure di conferimento delle supplenze nella provincia di Arezzo, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana ritiene opportuno fornire alcune precisazioni. «Le operazioni informatizzate vengono effettuate sulla base delle disponibilità effettivamente esistenti e giuridicamente acquisite al momento di ciascun turno di nomina.

I primi due turni sono stati elaborati il 29 agosto 2026. In quella data l’Ufficio di Arezzo ha inserito le disponibilità derivanti dai movimenti interni alla provincia, direttamente gestiti e già consolidati, mentre non ha inserito i posti che si sarebbero liberati a seguito di assegnazioni provvisorie verso altre province. Per questi ultimi, infatti, l’Ufficio territoriale di Arezzo non gestisce direttamente le relative operazioni e non dispone, nella fase di elaborazione dei primi turni, della medesima certezza circa l’effettivo perfezionamento del movimento. L’inserimento preventivo di posti non ancora formalmente e stabilmente disponibili avrebbe potuto determinare l’attribuzione di cattedre successivamente risultate non utilizzabili. La circostanza che i contratti conferiti nei diversi turni possano avere la medesima decorrenza giuridica non modifica questo dato: la decorrenza del contratto e il momento nel quale una cattedra diviene effettivamente disponibile per le operazioni di nomina costituiscono due aspetti distinti. I posti resisi successivamente disponibili, comunicati dalle istituzioni scolastiche all’Ufficio territoriale, vengono pertanto censiti e utilizzati nei successivi turni di nomina, secondo quanto previsto dalla disciplina vigente.