Almeno un fisioterapista assegnato stabilmente a ciascuna Casa di comunità dell’Isola, in modo da assicurare la necessaria assistenza ai cittadini, soprattutto nelle zone interne.

La proposta parte dall’Ordine dei fisioterapisti della Sardegna Centrale in occasione della Giornata mondiale della Fisioterapia, che si celebra oggi. La proposta sarà presentata alla presidente della Regione con delega alla Sanità, Alessandra Todde, alla presidente della sesta Commissione consiliare della Sanità, Carla Fundoni, ai consiglieri regionali della stessa Commissione e ai direttori generali delle Asl di Cagliari, Medio Campidano, Nuoro, Ogliastra, Oristano e Sulcis Iglesiente (dove opera Ofi Sardegna Centrale).

«Come Ordine riteniamo sia arrivato il momento di aprire un confronto concreto sul ruolo della fisioterapia all’interno delle cure primarie e dell’assistenza territoriale della nostra regione», sottolinea il presidente Ofi, Gino Sedda. «La nostra proposta è chiara: la Sardegna può dotarsi di un modello strutturato di fisioterapia di prossimità, capace di portare la presa in carico della fisioterapia vicino alle persone, nei territori, nei distretti, nelle Case di comunità e nei luoghi della vita quotidiana. Lo diciamo da tempo e ora guardiamo con particolare interesse all’esperienza della Regione Toscana che, nelle settimane scorse, ha definito gli “Indirizzi per l’organizzazione e lo sviluppo del modello assistenziale e dei servizi di fisioterapia di prossimità e delle cure primarie».